PENNADOMO e DINTORNI

Pennadomo è un piccolo borgo abruzzese che sembra scolpito nella roccia.

Arroccato tra le rocce e affacciato sulla Val di Sangro, Pennadomo domina un paesaggio fatto di natura, falesie e del silenzio del Lago di Bomba.

 

COSA VEDERE A PENNADOMO:

La Croce: il punto panoramico più alto

Il punto panoramico più alto del borgo. Da qui lo sguardo abbraccia il Lago di Bomba, la Val di Sangro e, nelle giornate limpide, arriva fino alla Majella. Perfetto per una camminata al tramonto o uno scatto memorabile.  

Le Gole della Gran Giara

Un suggestivo canyon naturale scolpito dal torrente San Leo, a pochi minuti dal paese.
Un sentiero facile da percorrere attraversa le gole e conduce fino a una cascata nascosta. Ideale per una passeggiata immersi nel verde e nella roccia. 

Le falesie di Pennadomo

Pennadomo è una delle mete più apprezzate in Abruzzo per l’arrampicata sportiva.
Le sue falesie calcaree, conosciute anche come Le Lisce, regalano sfide e panorami unici agli amanti dell’outdoor.
Tra le più famose: Resegone, Resegone Est, Cima Fumosa e le Placche dell’Oasi. 

Lago di Bomba

A pochi minuti da Pennadomo, il Lago di Bomba è perfetto per rilassarsi o praticare sport all’aria aperta.

Con noi o con la nostra guida Gianluca puoi noleggiare kayak e vivere un’avventura su misura tra acqua, sole e natura. 

Pennadomo al tramonto con il profilo delle falesie illuminate e il borgo abbarbicato sulla roccia

 

Pennadomo è un luogo autentico dove il tempo si è fermato.
È un luogo che invita a rallentare, camminare e respirare.

 

DINTORNI:

 

ROCCASCALEGNA — Dove la storia incontra il grande schermo

Impossibile non restare colpiti dall’imponente castello di Roccascalegna, arroccato su una parete rocciosa che domina l’intera vallata. Il borgo stesso sembra sospeso nel tempo, tra stradine strette, antiche chiese e scorci da cartolina. Il castello, visitabile tutto l’anno, ha conquistato anche il cinema: qui sono state girate scene del film “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone e della serie TV “Il nome della rosa”. Una passeggiata a Roccascalegna è un viaggio tra epoche diverse, unite da una bellezza senza tempo.

Castello di Roccascalegna arroccato su roccia con borgo medievale e cielo sereno

 

FARA SAN MARTINO — Tra pasta, monasteri e natura selvaggia

Fara San Martino è la patria della pasta. Qui ha sede lo storico pastificio De Cecco, visitabile su richiesta, che ha contribuito a rendere questo angolo d’Abruzzo noto in tutto il mondo. Ma Fara è anche porta d’accesso a scenari naturali straordinari: il sentiero che conduce alle Gole di San Martino e all’antico monastero incastonato nella roccia è uno dei percorsi più suggestivi della Majella. Per i più allenati, il cammino prosegue fino al Monte Amaro, vetta regina del Parco.

 

Veduta panoramica delle rovine di Fara San Martino con le montagne e il cielo azzurro
Cascate del Verde nella riserva naturale WWF a Borrello

 

 

 

BORRELLO — Dove l’Appennino si fa cascata

A quasi 900 metri d’altitudine, nel cuore del territorio di Borrello, l’acqua si fa protagonista.

Qui si trovano le Cascate del Verde, le più alte dell’Appennino, con un salto di quasi 200 metri, alimentato dal torrente Verde.

La Riserva Naturale Regionale che le custodisce — anche Oasi WWF — si estende per oltre 280 ettari ed è un vero paradiso per gli amanti della natura.

Sentieri panoramici, affacci mozzafiato, e un’area ricca di biodiversità rendono la visita indimenticabile.

Aperta tutto l’anno, l’ingresso è a pagamento ma simbolico.

Per orari e info aggiornate, meglio consultare il sito ufficiale.

 

MONTEBELLO SUL SANGRO — Il borgo dell’arte e del silenzio

A pochi minuti da Pennadomo si incontra Montebello sul Sangro, un piccolo comune che vive tra memoria e creatività.

Il borgo si divide tra il paese nuovo e il suggestivo centro storico, abbandonato negli anni Sessanta a causa di una frana e oggi trasformato in un museo a cielo aperto grazie al progetto “Buonanotte Contemporanea”.

Camminare tra le sue rovine artistiche è un’esperienza unica: opere contemporanee dialogano con le pietre antiche in un silenzio che invita alla riflessione. L’ingresso è sempre gratuito e il fascino è garantito.

 

 

VILLA SANTA MARIA — Tra chef e liquori d’autore

Conosciuta come la “città dei cuochi”, Villa Santa Maria ha dato i natali a generazioni di chef grazie al suo prestigioso istituto alberghiero.

Ma il borgo custodisce anche antiche tradizioni liquoristiche: la storica distilleria Iannamico, fondata nel 1888, continua a produrre liquori artigianali secondo ricette tramandate da oltre un secolo.

A poca distanza dal centro, il fiume Sangro disegna piscine naturali immerse nel verde, perfette per una pausa rinfrescante.

Centro storico di Villa Santa Maria con scorcio sulla Maiella
Veduta panoramica del borgo di Torricella Peligna con le montagne della Majella sullo sfondo

 

 

TORRICELLA PELIGNA

Cultura e archeologia con vista

Situato a 900 metri d’altitudine, Torricella Peligna regala uno dei panorami più ampi della zona: dallo sguardo si abbracciano montagne, paesi vicini e il mare in lontananza.

Poco fuori dal centro si trova uno dei tesori archeologici più importanti dell’Abruzzo: il sito romano di Juvanum, con i resti di templi, una basilica, un foro e un teatro perfettamente riconoscibili. 

Ogni anno il borgo ospita il “John Fante Festival”, dedicato allo scrittore italoamericano le cui origini affondano proprio qui. Una meta che unisce bellezza, storia e letteratura.

 

 

GROTTE DEL CAVALLONE — Il respiro segreto della Majella

Arrampicate a 1.475 metri sul versante orientale della Majella, le Grotte del Cavallone sono uno dei tesori speleologici d’Abruzzo.

Conosciute anche come “la grotta della figlia di Iorio” per l’opera di Gabriele D’Annunzio, offrono un percorso affascinante tra stalattiti, concrezioni e sale scolpite dal tempo.

La visita, soggetta a condizioni meteo, è un viaggio nel ventre della montagna.

Prima di partire, è consigliato controllare il sito ufficiale per aperture e orari.